mercoledì, 19 novembre 2008

Sapore di mele nel silenzio di una sera

 

Così Antonella alla fine pensava di aver ragione, lo pensava davvero anche se tutti le dicevano che stava sbagliando.
Sua figlia era grande ed aveva tutti i diritti di scegliere cosa fare nella vita, ma accade sempre così, si proiettano nei figli i desideri e le speranze che abbiamo.
La paura di non dare loro tutto spinge i genitori a fare comunque scelte sbagliate, lo capiscono sempre dopo ed ora non era “dopo”.
Il camino acceso raccoglieva i suoi silenzi, le castagne scoppiettavano nel camino, le aveva tutte bucate bene per impedire che scoppiassero.
Stava addentando una mela rossa e succosa, aveva dato dei baci con il sapore di mela, come se la vita avesse quel sapore.
Pensava a sua figlia a cui non piacevano le mele.
Era così concentrata a pensare al futuro si sua figlia e a quel lavoro che proprio a lei non andava che stava accorgendosi di una castagna che poco alla volta si stava ingrandendo, a un certo punto Antonella sobbalzò, non poteva ora non notarla.
- Oddio ora scoppia è enorme.-
Così dicendo Antonella fece per togliere la castagna dalla padella quando questa ultima si aprì, si, si aprì senza scoppiare e…dalla castagna uscì fuori una farfalla tutta nera.
L’animale volò sulla donna e lasciò cadere sulla donna una polverina gialla.
Antonella si addormentò e iniziò a sognare.
“ c’era una bambina che stava correndo su un prato, davanti a lei una farfalla tutta nera e la bambina rideva, rideva. All’improvviso ecco apparire un pecora, una pecora gialla, verde e blu.
- che bella pecorella.-
- che bella bambina.-
- ma che parli pecorella?-
- ma che parli bambina?-
- ma che sei un pappagallo?-
-no-
La pecora piuttosto scocciata se ne andò.
Venne allora un’oca,
- ciao oca che parli anche tu?-
- no, le oche non parlano.- rispose l’oca.
La bambina spalancò la bocca, ma non disse altro.
Continuò a inseguire la farfalla e vide una bella signora seduta su un tronco.
- ciao Antonella sei tornata nel mio mondo?-
- sei la mia mamma?-
- insegui la farfalla Antonella e fai i tuoi sbagli, falli pure senza timore.-
La pecora e l’oca la guardavano dalla collina.

Antonella arrivò sotto l’albero delle castagne e si svegliò. “

Il fuoco era acceso e le castagne stavano per bruciarsi, tolse la padella dal fuoco.
Da piccola faceva sogni bellissimi e aveva due strani pupazzi di stoffa, una pecora ed un’oca.
Quanti sbagli aveva fatto, ora sua figlia voleva entrare in una struttura di vendita, dopo tanti studi era finita a vendere e lei era contraria, ma era giusto così. Antonella non l’avrebbe più ostacolata nelle sue scelte.
Non si accorse di una farfalla nera sul soffitto che la stava guardando e rideva.

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domenica, 07 settembre 2008
tra queste rovine, tra ricordi pieni di fango e un amarezza che nessuno conosce davvero.
Io non so perchè una donna mi odi così tanto, ma anche questa è vita.
Ci sono amori che ti rimangono addosso anche quando sono finiti, almeno è così per me
postato da: aldebaransogno alle ore 11:24 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 22 luglio 2008
la vita è anche tutto il resto
un soffio alla sabbia
che mi era entrata negli occhi
Grazie amica mia
si c'è il resto
per fortuna
postato da: aldebaransogno alle ore 22:36 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 21 luglio 2008
rimane solo sabbia
postato da: aldebaransogno alle ore 09:08 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 20 luglio 2008

I suoi occhi riflessi
sul vetro
di una macchina
e il mio cuore
che chiede permesso

Sabrina che ride
Sabrina che bacia

I suoi occhi
pieni di vento
guardano un cielo diverso
questa sera

Sabrina che ama
Sabrina nel mio cuore

Il resto
sarà solo una canzone

postato da: aldebaransogno alle ore 22:44 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 15 luglio 2008
stasera vorrei piangere
solo che io lacrime non ho
stasera vorrei volare
solo che ali non ho
stasera vorrei amare
solo che un amore non ho
postato da: aldebaransogno alle ore 21:38 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 09 luglio 2008
Un blog per scrivere quattro cazzate in fila. Un blog per dimenticare, ma tanto non serve. Che cosa assurda è l'amore. Assurda. Non capisce mai quando è finita, rimane li a pensare, anche se non ha senso. Pensa, pensa, pensa. Ti amo e non sai nulla di me, ti amo ancora maledizione.
postato da: aldebaransogno alle ore 23:31 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 07 luglio 2008
Alberi verdi sulla collina dei sassi colorati.
Due impiccati per fame dondolano al sole.
Io vorrei parlarti dell'amore e della noia
più della noia che dell'amore
ma domani, domani per favore. 
postato da: aldebaransogno alle ore 20:46 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 02 luglio 2008
Imbuti gettati sulla discarica
orecchi del cielo caduti
raccolti da mani ossute
per un pezzo di pane rancido
e un midollo di bue
postato da: aldebaransogno alle ore 06:01 | Permalink | commenti
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lunedì, 30 giugno 2008

mani sporche
amori distrutti
spoglie immobili

postato da: aldebaransogno alle ore 21:38 | Permalink | commenti (1)
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